L’11 giugno 2009 è stata
costituita ufficialmente a Roma la GARD-Italy (Global Alliance Against Chronic
Respiratory Disease). L’Alleanza fa parte delle attività pianificate dall’OMS
per la prevenzione ed il controllo delle malattie respiratorie croniche allo
scopo di stimare l’impatto di tali patologie sulla popolazione, identificare e
sorvegliare i fattori di rischio, monitorare l’impatto di tali patologie, i
costi, la qualità e l’accesso alle cure.
GARD-Italy è costituita dall’alleanza di tre soggetti: il Ministero della
salute, le Associazioni dei pazienti e le Società scientifiche tra le quali
figura anche l’ARIR, in rappresentanza dei fisioterapisti respiratori.
Gli obiettivi e le linee di lavoro ufficiali di GARD-Italy riportate dal
Documento di Strategia sono le seguenti:
“Sulla base di quanto stabilito dalla GARD Internazionale l’obiettivo generale
di salute che la GARD-Paese deve perseguire è quello di ridurre l’incidenza,
morbosità e mortalità delle malattie respiratorie nel lungo periodo attraverso
un approccio integrato.
L’avvento GARD, per coloro che si occupano di fisioterapia respiratoria, offre
la possibilità di fare due considerazioni: una riguarda la fisioterapia respiratoria e il suo sviluppo e l’altra la figura del
fisioterapista respiratorio e la sua evoluzione.
La prima considerazione riguarda la volontà , espressa dagli
obiettivi e dalle linee di lavoro del documento di strategia, di promuovere il
miglioramento e l’implementazione della riabilitazione respiratoria: la
fisioterapia respiratoria, che ne è parte significativa con documentate prove di
efficacia, potrà ricevere un impulso determinante sia per lo sviluppo sia per la
sua diffusione, superando le resistenze che oggi sono ancora presenti in molte
realtà operative italiane.
La seconda considerazione si riferisce all’operatore sanitario che
applica concretamente la fisioterapia respiratoria, ossia a colui che ha le
competenze necessarie e sufficienti per la valutazione del paziente e per la
scelta dei provvedimenti fisioterapici più idonei (best practice) in rapporto
alle condizioni che il paziente presenta in quel momento, ossia al
fisioterapista respiratorio. Inevitabilmente questo argomento chiama in campo
l’opera dell’ARIR che da vent’anni è impegnata sul fronte della formazione e
promozione della best practice.
L’evento GARD-Italia è storico per la figura del fisioterapista respiratorio
perché essere chiamati al tavolo della discussione ed inclusi tra le figure
sanitarie costituenti ci ha conferito un ruolo da protagonisti in questo
progetto. Spetta a noi fisioterapisti e all’ARIR sapersi avvalere di questa
opportunità.
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